San Giovani, giretto d’obbligo (come è d’obbligo il penitenziagite day con i parenti all’altro solstizio): è la notte più corta dell’anno, s’ha da andare a passarla in montagna. Ma il clima era inclemente, così siamo rimasti attaccati ai siti di previsioni fino all’ultimo nella speranza i riuscire davvero a beccare con certezza la famigerata “finestra” e riuscire a non prenderci acqua addosso. Avremmo dovuto essere in sei, a sentir tutti.
Archivio per mesegiugno - 2009
dove si parla di sassi e di persone altamente deficienti Il giro è stato lungo: volevamo raggiungere la sorgente e arrivare in Casera Casavento passando per la Val Margons che avrebbe dovuto essere priva d’acqua ma, viste le incredibili precipitazioni di quest’inverno, la portata d’acqua era a dir poco eccezionale e viste le nostre inabilità nel bouldering, siamo tornati nei nostri passi rinunciando dopo un bel po’ di tentativi di conquistare la sinistra orografica.

