Tempo: 15′preparazione – 5′ cottura
Livello di difficoltà: basso
Costo: alla portata di tutte le tasche
Livello d’incasinamento della cucina: solo due pentole: niente di che.
Non aspettatevi la ricetta classica: questo è la mia ricetta velocissima e che si presta a varie interpretazioni.
Andare al mercato e comperare verdura di stagione (l’ayurveda così consiglia).
Per il curry di oggi io ho usato peperoni, patate novelle, carote e tegoline, ma può essere sperimentato con tutte le verdure, lavarle, mondarle e cucinarle al vapore per il tempo necessario (cinque minuti dal fischio che lasceremo calare).
Devono rimanere belle al dente!
Nel frattempo preparare le verdure che non renderebbero al vapore (io uso il peperone, ma andranno bene anche i pomodori, per esempio) facendoli stufare allegramente con cipolla (meglio il cipollotto) ed aglio in un po’ d’olio e peperoncino (per gli ardimentosi).
Qui si giocherà molto l’effetto più o meno brodoso che può essere più o meno gradito (ho appena terminato di leggere Indian Takeaway di Hardeep Singh Kohli: la mia ricetta, così parecchio “secca” sarebbe guardata con grosso sospetto).
Il tocco cremoso/speziato è dato dal masala .
Il masala dev’essere unito a olio o ghee (burro chiarificato), a yogurt o latte di cocco, a seconda della località e della preparazione desiderata. Io mescolo con un composto con il latte di cocco. Attenzione però: quello per cucinare!
Non lo trovi proprio? Prova con il composto di soja per cucinare.
Su una pentola tosto dei semi di senape, del fieno greco e una bella grattugiata di zenzero e poi aggiungo tutte le verdure e il masala. Lascio riposare.
Tocco finale: una generosa manciata di coriandolo fresco (non facilmente reperibile, purtroppo).
Il curry base con le verdure si sposa benissimo con chapati o paratha o con un bel pilaf non troppo elaborato.
Per il masala.
Non esistendo un ricetta esatta per comporre il masala (gli ingredienti classici sono la curcuma, lo zenzero, il cardamomo, il coriandolo, il pepe nero, il cumino, la noce moscata, il fieno greco, il garofano, i chiodi di garofano, la cannella, lo zafferano e il peperoncino), s’ha fare a sentimento e per farsi il sentimento s’ha da provare parecchie volte.
Il masala migliore è quello che si prepara al momento con le spezie fresche, ma per chi compra la miscela già pronta conviene conservarla lontana da umidità e fonti di calore.
Questa mia ricetta è stata pubblicata su

Da anni sono note le sue proprieta’ antinfiammatorie e antiossidanti e di recente sono state provate le sue attivita’ antineoplastiche. Il curcumino, pigmento che regala il tipico colore giallo ocra alla saporita spezia orientale, protegge i neuroni da malattie degenerative ancora senza cura come il morbo di Alzheimer, infatti è il ‘segreto di lunga vita‘ della popolazione dell’India, dove Alzheimer e Parkinson hanno un’incidenza sette volte minore che negli Usa.






Io lo aspetto eh! ^_^
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Molti veg* dicono che la cucina veg tende a essere più varia di quella dell’onnivoro medio. Può darsi, ma un terzo della roba che cucino io contiene curry
Ah! Eheheh. Anch’io mi diverto tantissimo con le spezie e credo di darci giù anche un bel po’.
Un abbraccio.