Ho già fatto questo giro (qui il report Hic sunt orsūs), ma l’ho fatto in una brutta giornata di pioggerella insistente con neve marcia sotto i piedi e ghiaccio nel bosco: volevo rifarlo. Ok, ho quasi finito al lavoro, volevo prendere e staccare la testa, almeno da una parte di esso. Per staccare la testa devo fare come dice Cesar Millan a proposito dei cani; andare a fare una passeggiata.
Archivio per mesegiugno - 2011
Io adoro questo piatto! Quando vado al mio ristorante indiano preferito: il New Punjab me lo sbafo a cucchiaiate con il riso in religioso silenzio (incredibile ma vero), tanto son in estasi. Me lo fan senza pomodoro ed è da annoverare fra le sostanze allucinogene: troppo buono. Un Baingan Bharta mi concilia con il mondo intero. Sto tentando di imitare questo favoloso piatto ma ancora non riesco ad eguagliare quella delizia. Vi spiego come si fa.
Fu nefasta e temibile l’età del tempo Di profonda e irrimediabile povertà Quando ancora non si distingueva l’aurora dal tramonto
Sulla strada che da Tramonti di Sopra porta al Passo di Monte Rest, 1 km dopo Maleòn, appena oltrepassato il ponte sul Viellia (quota 492 m), a destra, scavalcato il guardarail, parte il sentiero 824 che scende lentamente lungo il corso del torrente fino a raggiungere la casa in Plan de Macan (quota 458 m).
Tempo: consideranti il tempo di ammollo e di cottura dei ceci sembrerebbe un’esagerazione ma voi potere fare la versione meno virtuosa, ma meno laboriosa e comprare i ceci precotti. Ingredienti: 250 g circa di seitan 75/100 gr di ceci cotti il succo di un limone piccolo

