FranciBB

Franci Blog

bookmark bookmark
  • Salendo al Lussari

    Dove si predice che questo racconto finisce e può ricominciare, nonostante le ben altre, più ingrate, strade 1  Iter Aquileiense – decimo giorno Stamattina si sente tutto il clima dell’ultimo giorno di cammino. La giornata è splendida, tersa. Abbiamo tutto il tempo che vogliamo: l’appuntamento con il papà di Andrea e l’amico Arrigo è verso le quattro al Lussari.

  • L'alba dietro al Montasio

    Dove si riflette che, come nella vita, ci son momenti lunghi, lunghi dove sembra nulla accada.  Iter Aquileiense – nono giorno “Primo maggio 1916. Sveglia all´alba. Prendiamo la strada del Canal Dogna. Una strada carrozzabile bellissima, creata exnovo.

  • Verso Stavoli Perachiaze

    Dove ci sono Gino e Andreina Barbara e Firmino e una colonia di gatti  Iter Aquileiense – ottavo giorno Non è difficile uscire da Prato di Resia, prendi una stradina in mezzo alle case, la prima che trovi che punti a nord e se ben che partito. Così è successo a Masarolis, a Montemaggiore.

  • Sul sentiero 739 verso il Nischiuarch

    Dove sbarcano gli alieni del pianeta Vega(n).  Iter Aquileiense – settimo giorno   Augusto, oltre alla pasta ci ha lasciato un pezzo di pane, va benissimo per la colazione: non abbiamo altro. Oggi ci aspetta un bel saliscendi. Stiamo comodi nelle tabelle di marcia indicate da chi ha provato il cammino, da quando calchiamo il nostro elemento naturale; hanno risentito dello scarpone le tappe in pianura, però; ma visto il fango e la pioggia, lo scarpone è andato benissimo

  • Il Canin dal Rifugio ANA Monteaperta-Montemaggiore

    Dove c’è casa. Iter Aquileiense – sesto giorno Ora sia il tuo passo più cauto: a un tiro di sasso di qui ti si prepara una più rara scena. E. Montale – Ossi di seppia Caspita, smattina la roba è ancora bagnata. Ieri ho bagnato tutto, tutto: il mio zaino, nonostante il coprizaino, ha lasciato entrare acqua.

  • Ultima foto prima della pioggia

    Dove il tempo si dilata e si trovano casette di marzapane nel bosco. Iter Aquileiense – quinto giorno Freschetta la notte a Masarolis. Ieri a dormir con le finestre aperte e stanotte ci mancava la stufa! Comunque sia, una dormita da re sul pavimento della cucina. Colazione a base d’acqua calda e biscotti. I biscottini ce li tenevamo di riserva. Ierisera abbiamo mangiato quasi due etti di pasta a testa. Mai visto il Capitano mangiarne così tanta in vita mia.

  • 500cammino-celeste-117

    Dove si seguono buoni consigli, si viene coccolati e si ricevono regali. Iter Aquileiense – quarto giorno Mažeruola – Masarolis. Ho avuto questo nome in testa per giorni mentre prendevo appunti per il viaggio. Ero sicura di aver già sentito questo nome ma non ricordavo perché e dove. È stato il papà di Andrea a parlarcene tempo fa, come un posto di strada in una sua uscita  per  le malghe di Porzus.

  • Buonanotte da Castelmonte

    Dove si cammina per boschi e per campi attraversando borghi che finiscono quando cominciano i boschi che terminano in campi. Iter Aquileiense – terzo giorno Tu che sei parte di me e sciogli i fili, le resistenze, le mie mani chiuse… Tappa lunga con saliscendi che richiederebbero un’alzata all’alba oggi, ma poco prima delle sei comincia a diluviare e optiamo per rigirarci dentro alle nostre crisalidi finché non accenna a smettere almeno un po’.

  • Terra

    Dove si odono spari per gioco, dove riecheggiano spari per sopravvivere. Iter Aquileiense – secondo giorno È piovuto forte durante la notte ma abbiamo dormito bene sui nostri auto gonfianti. Provvidenziali. La gente sta uscendo da messa e al bar già si bestemmia davanti al caffè. Qui parlano un bel friulano senza troppa melodia e senza troppi misteri. “Per favore un orzo”. Troviamo Claudio ci ha dato ospitalità in oratorio che ci ferma: qualcuno vuole farci una foto.

  • Pioppeto dopo Capo di Sopra

    Dove si viaggia e si dimentica qualcosa, forse un invito a cominciar a dimenticar sé stessi. Iter Aquileiense – primo giorno  Abbiamo messo piede fuori casa alle 8.11: qualcosa andrà storto. La mia piccola superstizione riguardo all’iniziare sentieri allo scadere dei minuti dispari, ma non tutti, non può essere sottovalutata.

Juraj occhi di bosco – seconda parte

Scritto da Francesca domenica, 4 marzo - 2012 Commenta!
starigrad1

In traghetto le piccole corsero dappertutto, salirono e scesero le scale di ferro, si infilarono ogni dove. Insisterono per poter rimanere fuori e farsi aggrovigliare i capelli dal vento. Hannah, glielo concesse, sfinita e rassegnata e rimase sul ponte coperto a guardare il blu e il bianco attraverso le vetrate sporche mentre sua madre, sedutale accanto, sfogliava senza attenzione una rivista trovata su uno dei sedili.

Juraj occhi di bosco – prima parte

Scritto da Francesca domenica, 4 marzo - 2012 Commenta!
spalato

Juraj aveva occhi di bosco. Gliel’aveva detto quel pomeriggio d’estate. A gesti. Juraj i boschi non li aveva mai visti ma le sorrise, sotto il naso inzuccherato, con i suoi denti storti ancora da finir di crescere in una bocca troppo grande, zeppa di palacinka e caffè d’orzo, nella cucina della nonna Duška.

Lo scambio

Scritto da Francesca domenica, 26 febbraio - 2012 Commenta!
Una bici - fonte Internet

Dedicato a Ester Porracin  vorrei stare a sentire le mille e mille storie, ancora una volta. Maria stava strizzando il vecchio straccio sopra un catino di acqua calda. La ghiaia, sulla strada, iniziò a crepitare, sempre più forte e sempre più vicina. La paura le ghiacciò le mani. Lo straccio cadde dentro all’acqua scarlatta. -          Ma cosa deve ancora succedere stanotte? – sussurrò con un brivido mentre ruotava rapida la chiavetta del lume a petrolio poggiato sulla tavola.

Dado 6/52

Scritto da Francesca mercoledì, 8 febbraio - 2012 2 Commenti
dado1

Un giorno  sugli scaffali del supermercato apparvero i dadi senza glutammato. Senza glutammato a caratteri cubitali. Ero felice. Fintantoché non ho scoperto che anche questi mi regalavano gli stessi sintomi del glutammato: prurito, perdita di sensibilità e gonfiore delle labbra, emicrania e disturbi visivi, insonnia; nel peggiore dei casi cefalea a grappolo e aritmie cardiache. L’estratto di lievito (detto anche estratto vegetale), il sostituto del glutammato, erano  la stessa cosa.

Veg labneh 5/52

Scritto da Francesca mercoledì, 1 febbraio - 2012 2 Commenti
sgocciolo

E’ tempo di provare a fare un altro formaggio. Dopo il vegghino, il veg* stracchino, oggi provo a fare un labneh, seguendo la ricetta del prezioso Ravanello. Lo aromatizzo con del basilico di coltivazione bio che sto facendo crescere in terrazzo.

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes